28.7.08 Burgas - Krakow (Polonia)


Nel primo pomeriggio ci spostiamo decisamente verso nord. Lasciamo il Mar Nero in direzione della Polonia. Sorvoliamo inizialmente i piccoli Balcani, quindi entriamo in Romania e passiamo sulla verticale di Bucarest. Attraversiamo le Alpi Transilvaniche e la Transilvania prima di raggiungere l’Ungheria e quindi la Slovacchia. L’ultima catena montuosa da sorvolare è quella dei Carpazi prima di scendere sulla Polonia. Da aggirare assolutamente l’Ucraina che richiede permessi di sorvolo in stile staliniano. I piccoli Balcani all’inizio del volo ci procurano qualche grattacapo. Dobbiamo attraversare una massa d’aria molto labile che staziona sul nord-est della Bulgaria. Nel corso della mattinata si sono alzati numerosi cumuli torreggianti e all’orizzonte si scorgono i primi temporali. Durante la salita si schivano i CB, in frequenza è tutto un susseguirsi di “..request heading to avoid” anche da parte dei liners. Poi i cieli si calmano. In Romania colpisce il numero di campi d’aviazione con piste interminabili. Sicuramente un lascito della vecchia URSS. Cracovia è adagiata nel verde. L’aeroporto è anche base dell’aeronautica. Vi stazionano numerosi biturboelica da trasporto. Interessantissima la città. La popolazione è quasi totalmente cattolica. Numerosissimi i turisti, affollati i terminal dell’aeroporto. E a giusta ragione. La città merita un viaggio.

 

 

 

 

 

moderne infrastrutture alberghiere a Pomorie (Burgas)

 

gli stabilimenti balneari lasciano invece ancora a desiderare


in salita ci facciamo strada tra CB minacciosi


numerose i campi d’aviazione in Romania

 

il Danubio poco blu


le sterminate pianure ungheresi


dopo i Carpazi in discesa al confine tra Slovacchia e Polonia


Cracovia è una base dell’aeronautica


parcheggio dell’AG nel verde


la piazza centrale dalla camera d’albergo


la vecchia residenza reale


artisti in piazza fino a tarda notte

 

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