Fly-Out Est-Mediterraneo 2009

 

Anche quest'anno in occasione della festivitá dell'Ascensione abbiamo potuto organizzare il tradizionale flyout di primavera. Ad accompagnarci nell'uscita un secondo equipaggio composto da John B. e Massimo M. sul Cirrus N731CD. La stagione invita a dirigersi verso sud. Conosciuti e giá piú volte visitati il Marocco e la Tunisia decidiamo di esplorare il Mediterraneo orientale spingendoci oltre la Grecia. La tipologia degli aeroplani e degli equipaggi ci permette di pianificare tappe di oltre 600NM.

 

 


Sabato 16 maggio 2009 (1a tappa): Locarno-Kerkira


Con il nostro Silver Eagle decolliamo da Magadino in fine mattinata con un tempo uggioso dopo diversi giorni di pioggia.


Copertura bassa alla partenza ma sufficiente per passare il M. Ceneri

 


Poco dopo siamo già on top

 

Volo in tutta tranquillitá senza meteo significativa. Si delinea peró un fenomeno che ci accompagnerá durante tutta l'uscita. Un fastidioso vento contrario fino a 45 nodi causato da una bassa pressione incentrata sull'Egeo. La massa d'aria umida provova nuvolosità cumuliforme a tratti molto estesa con precipitazioni occasionali e formazione di cumuli torreggianti nel pomeriggio accompagnati da una visibilitá assai modesta. Condizioni non ideali per il volo a vista e che ci motivano a pianificare in IFR.

 


In vista di Corfù

 

 

 

 

A Kerkira ci incontriamo con l’equipaggio del N731CD, decollato da Lugano, che ci accompagnerà per tutta l’uscita.

 

Sabato 16 maggio 2009 (2a tappa): Kerkira-Atene (Megara)

 

Dopo un breve scalo tecnico per velivoli ed equipaggio proseguiamo alla volta di Atene dove trascorreremo la prima notte. In seguito alla chiusura del vecchio aeroporto Ellenis in centro cittá l'aviazione generale è stata emarginata alla base militare elicotteristica di Megara, cinquanta chilometri a ovest della capitale.

 

Sorvoliamo il canale di Corinto in discesa verso la meta.

 

 


Corinto

 

 


In avvicinamento a Megara. Sullo sfondo Atene

 

Numerosi gli aerei civili parcheggiati ma nessun movimento in aria e nemmeno a terra. Solo con l'aiuto di due ULMisti riusciamo ad organizzare il transfer in albergo.

 


Il campo

 

 

 

 

Trascorriamo la serata nel vecchio e caratteristico quartiere di Plaka ai piedi dell'Acropoli.

 

 

 

Domenica 17 maggio 2009: Atene-Samos


Al mattino breve vista dell'Acropoli e quindi dirigiamo per Megara.

 

 

 

 

 

 

 

Dopo aver espletato le minime formalità decolliamo alla volta di Samos. Scegliamo questa isola del Dodecaneso in alternativa a Kos e Rodi che sembrano più turistiche e quindi piú trafficate. La scelta si rivela azzeccata. Ci sistemiamo in uno splendido Resort sul mare a poche centinaia di metri dall'aeroporto a Pytagorion.

 


Atene con il vecchio aeroporto dismesso

 

 

 



In vista della pista. Dietro le coste Turche

Il video della fase finale dell'avvicinamento è visionabile qui.

 

 

In spiaggia con la mente rinfrescata da un bagno tonificante pianifichiamo il giorno seguente. Scema l'entusiasmo di volare a Cipro mentre prende forma un'escursione in Libano e piú precisamente a Beirut.

 

 


Il porto di Pytagorion

 

Lunedí 18 maggio 2009: Samos-Beirut


É il giorno della disperazione che si trasforma in soddisfazione. John trascorre la mattinata al telefono per cercare di ottenere il permesso di atterrare a Beirut.

 


Noi intanto ci godiamo la spiaggia


 

Quando alle due del pomeriggio eravamo ormai pronti a gettare la spugna ci giunge la sospirata flight permission.

 


Rifornimento, piano di volo in torre e via veloci verso Larnaka VOR sull’isola di Cipro schivando cumuli che salgono fino a livello 230.

 

 

 

 


Cipro. Le coste meridionali

 

Dopo tre ore di volo siamo in contatto con Beirut approach. Hariri final ci guida fino all'ILS senza che riusciamo a scorgere la terra ferma. È solamente in finale a 5 miglia che riusciamo a scorgere i grattacieli libanesi. Il Rafic Hariri International è un aeroporto moderno con tre piste di oltre 3 km di lunghezza. Al piazzale della GA fanno bella mostra di sè una dozzina di executives tra i quali G5, Falcons e Cessna X.

 

 

 

Il video della fase finale dell'avvicinamento è visionabile qui.

 

Accoglienza in pompa magna con gentilezza tipicamente araba. In pochi minuti raggiungiamo l'hotel attraversando la cittá completamente ricostruita. Il termometro segna 38 gradi.


 


Si rassicurano parenti e amici

 

Alla sera passeggiata in centro e cena tipicamente libanese.

 

 

 


Impegnativa la scelta del menu

 


La tavola imbandita di prelibatezze tipiche

 

Martedí 19 maggio 2009: Beirut-Santorini


È il giorno dello shock per l'equipaggio del N731CD. Tutto ha un prezzo e così anche l'AVGAS a Beirut che con 29 USD al gallone straccia il precedente record di Pantelleria. Ovviamente l'informazione ricevuta il giorno prima era errata e purtroppo lo si è scoperto solamente quando i serbatoi erano pieni! In quest'ottica i 400 USD di handling sembrano meno dolorosi...

 

 


L’AVGAS vale tanto oro quanto pesa



L’ufficio dell’handling



Il piazzale dell’aviazione generale

 

Bel volo verso Santorini in condizioni meteo migliorate ma con il solito vento contro.



Al decollo da Beirut

 

 


Sopra la foschia a FL200

 


Rodi

 


Astipala. Una pista e nient’altro

 



A Santorini

 


Bagno serale nelle acque non proprio temperate

 

Mercoledì 20 maggio 2009: Santorini


Per la tradizionale giornata di riposo senza volo decidiamo di esplorare Santorini in scooter. La giornata è fresca e ventosa con passaggi nuvolosi frequenti. L’isola è formata da un cono vulcanico sprofondato in mare per metà verso ponente. A est la costa è bassa con belle spiagge. A ovest solo dirupi verso quello che resta del cratere. Verso sera saliamo a Thera, paesino arroccato sullo strapiombo per ammirare un tramonto da cartolina.

 


Briefing meteo


 

 


 

 

 

 

 

 


Thera

 

Giovedì 21 maggio 2009: Santorini-Kerkira-Locarno


Al sesto giorno di Fly-Out è arrivato il momento di rientrare. Dividiamo le mille miglia che ci dividono da Locarno in due tappe. La prima passando per Corinto e il Peloponneso ci riporta a Kerkira. La bassa pressione che imperversava sull’Egeo si è definitivamente allontanata verso est. I cieli sono sgombri il vento è teso al traverso.

 


Di buon mattino l’albergo è ancora deserto

 

 

 


Il Pelopponeso

 

 

 

Scalo tecnico sull’isola di Corfù e quindi rientro sul continente lungo le coste orientali italiane e quindi via Firenze, Parma e infine Trezzo.

 

 

 


L’ATC ci chiede un "direct Kerkira-Ancona" pari 350NM

 

Bel tempo infine anche in Ticino. Atterriamo a Locarno dopo un totale di 19 ore di volo e 3100 miglia.

 

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