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25.7.06 Isle Of Man - Vogar (Isole Faroe)
La notte in albergo è trascorsa ottimamente. Ci sentiamo in forma per affrontare la prima tappa oceanica. Prima di raggiungere l’Atlantico però dovremo sorvolare la Scozia. Gli Highlands sono ricoperti da una densa foschia. Lasciamo la terra ferma dopo circa 1h30’ di volo. Il punto di non ritorno è ancora distante. Siamo fiduciosi perché l’ultimo Metar di Vogar era più che accettabile.
il materiale di sicurezza per l’attraversata
densa foschia verso la Scozia
gli Highlands
lasciamo la terra ferma fiduciosi
Sul mare il tempo cambia repentinamente e siamo in nuvola. Non c’è ghiaccio, il vento è calmo. Dopo 4 ore di volo ci avviciniamo al punto di non ritorno. Chiediamo un aggiornamento della meteo a Vogar. Siamo sprovvisti di radio HF e quindi le comunicazioni vengono ritrasmesse da operatori radio oceanici ai controllori ATC. La risposta tarda ad arrivare. Finalmente ci chiamano: a Vogar ci sono 50 nodi di vento al suolo ma solo 20 nodi a 1000’ di quota. Dobbiamo aspettarci quindi dei forti tagli di vento. Copertura di nubi chiusa a 2000’. Leggera pioggia.
sul mare il tempo peggiora rapidamente
non riceviamo buone notizie meteo
Si impone un decisione: possiamo proseguire solo se certi di poter atterrare. L’autonomia non ci permette di ritornare in Scozia dopo un “missed approach” alle Faroe. Minuti intensi, siamo indecisi. Il silenzio è rotto da una nuova chiamata radio: l’operatore radio si scusa. Ha sbagliato ad annotare la meteo dettatagli dal controllore di volo: non soffiano 50 nodi di vento bensì solo 5. Siamo sollevati, proseguiamo con entusiasmo.
con entusiasmo verso le Faroe
Approach Briefing Vogar, LOC DME 31
si settano gli strumenti
in discesa
Break Out nel fiordo
finale: attenti al Missed Approach
soddisfatti alle Faroe
anche il nostro volo è annunciato sui monitor
biciclettata per l’isola
speriamo di non perderci
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